Lobo Gilderoy Zoolander

Un fiume di birra giù nell’abisso

In Cinema, Recensione on 27 aprile 2020 at 1:30 pm

The Way Back

 

Jack è stato un astro nascente del basket scolastico che si è perso per strada, si è ritrovato ed è infine affondato nell’alcool quando la vita lo ha colpito troppo duramente. Jack ha ora una nuova possibilità, allenare una squadra di ragazzi perdenti del suo vecchio liceo… una possibilità per lui e per loro.

 

Warner confeziona il perfetto prodotto Disney sportivo: storia di riscatto sociale e personale. Prende Gavin O’Connor, uno che fin da Warrior ha fatto della discesa nell’animo umano dell’underdog un pilastro della sua filmografia, per dare quel quid in più. Risultato esattamente quello che vi aspettereste.

 

Quindi perché vederlo, se no avete bisogno di una storiella motivante? Perché qui l’attore supera il “metodo” e vive il suo stesso dramma. Nel fisico di Ben non vediamo più il roccioso Batman, ma le sue macerie dopo la sua discesa personale nel mondo dell’alcool, nelle lattina di birra il metronomo della sua disfatta.

 

Speriamo che sia una sorta di catarsi, come il Tony Stark di Robert Downey Jr., perché nella sua veste registica potrebbe lasciare veramente un segno.

Vorrei ma non ci riesco

In Cinema, Recensione on 26 aprile 2020 at 6:41 pm

Tyler Rake

 

Tyler Rake, ex qualcosa di militare, è un mercenario pronto a offrirsi a chiunque paghi bene. La sua missione recuperare il figlio di un boss della droga indiano, purtroppo arrivato a Dacca, in Bangladesh, le cose precipitano.

 

Soprassediamo sull’idea di tradurre Extraction, con Tyler Rake e domandiamoci come mai Joe Russo sia passato dallo sceneggiare il ciclo finale di Avengers a questa roba qui la cui unica cosa buona è il regista esordiente e senza pretese, che viene dall’action.

 

Carlito’s Way in versione cinetica ma senza anima e senza attori. 2 scene di combattimento notevoli, una sul ponte alla Tex Willer, 2 buste di retorica, mezzo gallone, abbondante, di sangue finto e un pugno di indiani (con bollino, non con la penna) per pompare l’audience di Bollywood.

 

Ne avevamo bisogno? Non credo proprio. Che poi siano 2 ore di intrattenimento in streaming a  cervello spento è un altro discorso…

La Famiglia Bryde… molto lontana dalla Bradford

In Serie TV on 23 aprile 2020 at 9:46 am

Ozark – Stagione 3

 

La famiglia Bryde è sempre più invischiata con il cartello messicano. Non è più un “Marty contro tutti”, ma piuttosto una lotta in casa con la moglie che vorrebbe gestire il tutto in espansione, e lui che vorrebbe un profilo basso. Il contrasto si trasferirà quasi naturalmente dalle mura casalinghe a tutto l’ambiente che li circonda.

 

L’effetto sorpresa iniziale è ovviamente svanito e quindi per mantenere viva la serie bisogna spingere sull’acceleratore e aumentare complotti e situazioni a limite. Un bene? Non si può dire. E’ ovvio che si tratti di un processo che tende a snaturare l’approccio iniziale e far perdere di credibilità, ma riusciamo ancora ad appassionarci ai personaggi.

 

Tirare la corda è ormai il sistema con cui far vivere, a serie di successo, almeno un quinquennio. In un panorama affollatissimo di offerte simili è sempre più difficile avere uno zoccolo duro di fans e una volta conquistato bisogna tenerselo stretto.

 

Voto: 7,5