Lobo Gilderoy Zoolander

Archive for the ‘Never Forget’ Category

Never Forget – In the air tonight

In Cinema, Never Forget, Recensione on 17 luglio 2018 at 2:13 pm

Miami Vice

 

16 anni, non molti, ma già lontano dai ricordi… di alcuni

 

La serie TV è lontana nel tempo e nella forma, ma Mann riesce a reinventare il mito. Sonny e Rico sono due poliziotti della narcotici di Miami alle prese con uno spietato cartello. Come di consueto “scendono” nel mondo criminale per tentare di afferrare l’inafferrabile: Montoya il capo del cartello.

Ma è un mondo che ti risucchia e Sonny si ritroverà innamorato della donna che dovrebbe arrestare, mentre Rico sarà assetato di vendetta personale. Confini sempre più labili, sempre più scavalcabili, sempre più liquidi come l’acqua blu del mare di Miami, un blu elettrico che sembra fagocitare tutto.

 

Forse solo chi ama alla follia Michael Mann apprezzerà appieno l’opera, che è sì un thriller, ma soprattutto un viaggio visivo in una metropoli notturna, sgranata e acidamente fredda, in contrapposizione alla passione travolgente dei due protagonisti.

L’abilità del cineasta è quella di mantenere lo spettatore sempre in bilico, fuori fuoco, sfruttando l’ambiguità del ruolo dei due agenti, costantemente sotto copertura, costretti ad interpretare un ruolo che sfuma la loro stessa posizione.

 

Se tutto questo non bastasse, ci sono quelle scene di violenza che esplodono in mezzo ad una sorta di calma lisergica, improvvise, folgoranti e perfette. E’ un film dai dialoghi scarni, essenziali dove l’atmosfera, la luce e la musica trasportano in un viaggio intimo.

Miami Vice si ama o si odia, perché non è fatto per stare nel limbo della banalità.

Se, ma soprattutto quando, deciderete di vederlo, aspettate la notte, spegnete tutto in casa, staccate il telefono, alzate il volume e viaggiate…

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Never Forget – Il viale del tramonto di De Palma

In Cinema, Never Forget, Recensione on 28 giugno 2018 at 12:58 pm

Carlito’s Way

“Solo” 25 anni per questo gioiello di De Palma.

 

Carlito Brigante, criminale portoricano di piccolo cabotaggio esce di prigione immaginando finalmente una vita diversa. Maturato, disincantato e stanco sente su di sé i peso di legami che non vuole più. Ma certe vite sono al centro della tela di un ragno che non ti lascia mai libero e Carlito si dibatte disperatamente in questa rete che lo vorrebbe trascinare sempre più giù.

 

La malinconia dell’amore di Carlito per la sua vecchia fiamma, Gail, una sorta di ancora nella sua vita, che però non sa se può ancora tenerlo lontano dalla tempesta è l’unica nota al di fuori di un mondo di spietati fuorilegge.

Carlito è quello che sarebbe diventato –forse- Tony Montana se avesse fatto 30 anni di galera.

Lo show down finale è girato da Brian De Palma con una maestria unica nel muovere la steadycam caricando sempre di più l’ineluttabile tragedia.

 

Indimenticabile Sean Penn nei panni dell’avvocato di Carlito, David Kleinfeld, vero motore del destino del portoricano, una prestazione da Oscar, ma sono gli occhi di Pacino, il suo sguardo che parla da solo, che danno vita al mondo di Carlito Brigante.

Carlito’s Way è una tragedia che riesce a dipingere il mondo della disco e della cocaina meglio della Febbre del Sabato Sera.

Un film che va rivisto almeno una volta ogni 5 anni emozionandosi sempre pur sapendo come andrà a finire.