Lobo Gilderoy Zoolander

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Dove vai, che vedi… 1 Fiorino!

In Cinema, Recensione on 28 novembre 2018 at 9:26 pm

Se Son Rose…

Leonardo (nome di grande fantasia del protagonista) è un cinquantenne arenato. La figlia decide così di smuoverlo mandando un messaggio a tutte le sue ex: “sono cambiato, riproviamoci”.

 

Il “comico” toscano torna, come i monsoni,  con la sua commedia con tanto di voce fuori campo questa volta con la sua personale versione di Alta Fedeltà. Ingredienti classici: belle donne e umorismo.

 

Sorprendentemente l’autore abbandona i suoi consueti schemi per avventurarsi un pochino fuori dalla sua zona di comfort, Ne esce un film migliore delle sue ultime prove. Non si grida al capolavoro, ma nemmeno ci si strappano i capelli.

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Le lacrime agli occhi

In Cinema, Recensione on 26 novembre 2018 at 7:21 pm

Bohemian Rhapsody

Il più grande frontman (almeno secondo lo scriba) della storia del rock, l’uomo con capacità vocali incredibili, il leader del gruppo rock che ha “fatto crollare” Wembley, l’unica Regina…

 

Uno spaccato dei Queen dalla loro formazione al Live Aid, attraverso un biopic su Freddie Mercury che ci cala nell’intimità della sua vita.

 

Inutile sottolineare che Rami Malek, eccellente, NON è Freddie, ma nessuno potrebbe. Singer, però, riesce a restituirci quello che conta: l’emozione anche grazie alle musiche originali.

Quando alla fine si approda sul proscenio di Wembley è una vera sfida trattenere l’emozione.

Collage di film con un nome evocativo

In Cinema, Recensione on 24 novembre 2018 at 10:22 pm

Robin Hood – L’Origine della Leggenda

Robin di Notthingham parte per le crociate, ma quando torna il tallone dello Sceriffo sta schiacciando la popolazione. La “sua” Marian si è rifidanzata con Will Scarlet e così decide di mettere le cose a posto con l’aiuto di un moro.

 

Ennesima rivisitazione del mito di Robin di Loxley di cui non si sentiva alcun bisogno. Più vicino a un “Arrow” o ad un film d’azione con tanto di marines e terroristi, piuttosto che a una novella medioevale.

 

Otto Bathurst (ma davvero con questo nome fa il regista) confeziona una sorta di videogame ipercinetico che cita a destra e manca da Ben Hur a Star Wars, che nulla ha che fare con un film del genere. Personaggi tagliato con l’accetta si aggirano senza senso sullo schermo. Riservato ai dodicenni.

Non le favelas ma Castel Volturno

In Cinema, Recensione on 24 novembre 2018 at 9:37 pm

Il Vizio della Speranza

Maria è una disperata che vive ai margini un’esistenza forgiata nel dramma personale del mondo che la circonda. Espedienti alle spalle di chi sta peggio di  lei, ma forse esiste qualcosa di diverso.

 

Edoardo De Angelis mette in scena un dramma umano che si fatica a pensare possa essere collocato in Italia. Un degrado, un abrutimento così profondo che lascia senza parole.

 

Il vizio della speranza non è solo il titolo, ma l’unica cosa che può dare un senso alla vita delle persone coinvolte. Un film crudissimo, un diretto allo stomaco che andrebbe visto nei licei.

Le guerre della Colvin

In Cinema, Recensione on 24 novembre 2018 at 8:00 pm

A Private War

La parte finale della vita di Marie Colvin, la reporter di guerra caduta sul campo in Siria mentre mostrava al mondo l’eccidio di civili di una guerra insensata.

 

Rosamund Pike in un’altra prova da attrice consumata, sofferta e intensa nel ritratto di una donna talmente consumata dal suo lavoro da votarsi all’autodistruzione.

 

Un biopic forte, crudo e duro, in grado di emozionare ma che lascia con un peso sul cuore non da poco.

Cosa non fare… ma non solo a Capodanno

In Cinema, Recensione on 14 novembre 2018 at 11:40 pm

Cosa fai a Capodanno?

 

Set: baita in montagna. Protagonisti: gruppo terogeneo di scambisti.
Azione: situazione che evolve in manietra inattesa e che porta a galla problematiche di varia natura mettendo in contrasto i protagonisti.
L’esordiente regista XY confezina il suo Ultimo Capodanno di cui nessuno sentiva, sinceramente, il bisogno.Nella fiera della banale ovvieta si consuma la punizione dell’ignaro spettaore di fronte all’ennesima riproposizine di temi triti e ritriti.
Ad aggravare un quadro povero di contenuti, ci pensa una forma sciatta e discutibile con citazioni terribili, dal quadretto Mantegna alla Vergine del Tintorretto,passando per citazioni di bass lega a basse di corna.
Assolutamente da evitare.

Di fantastico… solo gli animali

In Cinema, Recensione on 13 novembre 2018 at 11:18 pm

Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald

Grindelwald ha tessuto le sue trame che gli consentiranno di evadere e mettere sotto scacco il mondo dei maghi. L’unico con il potere di fermarlo, Silente, non può scendere in campo e allora… resta Scamander.

 

E’ ancora David Yates, la punizione divina per i fans di Harry Potter, a dirigere questo secondo capitolo che benché sia molto più legato al più famoso universo potteriano risulta decisamente più farraginoso.

 

La sensazione dominante è la noia, purtroppo, e la regia non certo epocale non può supplire. Newt continua a guardarci in tralice, gli animaletti imperversano e nessuno sembra avere il coraggio di lanciare Avada Kedavra di fronte al pubblico… triste.

 

 

Caccia al rosso

In Cinema, Recensione on 12 novembre 2018 at 10:28 pm

Hunter Killer – Caccia negli abissi

Un sommergibile americano viene affondato nel Mare del Nord e subito un’altro viene inviato sul posto. La situazione sembrerebbe indicare un coinvolgimento russo molto in alto e il rischio è un’escalation nucleare.

 

Il film viene presentato come Caccia a Ottobre Rosso, ma è molto più vicino ad Allarme Rosso o alla serie Strike Back. Decisamente un film molto anni ottanta: testosterone e battute con tanto piombo.

 

Non ha la finezza di un Bond, né la potenza di un Mission Impossible, piuttosto un Commando d’annata. Ma e non si sta a sottilizzare e ci piace un po’ di divertimento a “grana grossa” è perfetto.

La grande bellezza di Virzì

In Cinema, Recensione on 12 novembre 2018 at 10:13 pm

Notti Magiche

Nella pulsante Roma del ’90, 3 aspiranti sceneggiatori respirano l’aria di Cinecittà e sognano un luminoso futuro, come gli italiani sognano il Mondiale. Nulla va mai come vorresti.

 

Forse esiste la voglia di lasciare un segno in tutti i registi, e così Virzì ci restituisce una roma cinematografara che è quella che probabilmente ha visto con i suoi giovani occhi quasi alla maniera di Sorrentino.

 

Il film è però un grande vorrei, ma non ci arrivo. Né carne, né pesce, poco capo e scarsa coda, tanta fuffa, tanti personaggi sopra le righe e spesso scontati per una tesi di laurea sull’effimero. Metacinema inutile.

Magia e qualche brivido

In Cinema, Recensione on 12 novembre 2018 at 9:58 pm

Il Mistero della Casa del Tempo

Lewis Barnavelt si trasferisce dallo zio dopo la morte dei genitori, ma le cose non sono quelle che sembrano. La casa è magica e lo zio è uno stregone… e ha dei nemici.

 

Il film di Eli Roth è un fine meccanismo a orologeria per i bambini. Un po’ di mistero, della tensione e la magia a tenere il tutto senza eccedere per non urtare i piccoli spettatori.

 

E’ una bella esperienza, ma non aspettatevi cose trascendentali come adulti, è per i Vostri figli. Molto ben riuscito.

Il quarto libro

In Cinema, Recensione on 5 novembre 2018 at 7:14 am

Millennium – Quello che non uccide

Lisbeth si trova coinvolta, suo malgrado, negli interessi dell’NSA, dei Servizi Svedesi e di organizzazioni criminali, tutti intenzionati a recuperare un software in grado di hackerare i sistemi missilistici globali.
Ancora una volta Michael Blomqvist entrerà nel delicato gioco delle parti.
Fede Alvarez non è certo Fincher e la differenza si nota, a resta comunque il thriller godibile. Trattandosi del 4° libro, sarebbe stato meglio “coprire” i due mancanti prima di questo (c’è solo la versione svedese), ma si capisce benissimo.
Lisbeth è un incrocio tra Bond e Hunt senza stare però dalla parte dei buoni, ma solo dalla sua o dei più deboli.
Un film piacevole con una Lisbeth convincete e un Blomqvist deboluccio.

L’impossibile rieducazione

In Cinema, Recensione on 5 novembre 2018 at 7:10 am

La Rieducazione  di Cameron Post

Durante il ballo del liceo Cameron viene ritrovata avvinghiata a una sua compagna di classe; scoppia lo scandalo e si decide di mandarla presso una comunità religiosa per ricondurla alla ragione.
Sebbene il film tratti un argomento ancora incredibilmente attuale negli Stati Uniti come quello della “cura” dell’omosessualità attraverso la fede cristiana, il tutto risulta pesante e inutile.
Purtroppo la storia non decolla mai e diventa una sorta di temino scontato dal percorso ovvio e molto lento. Decisamente evitabile.

C’è spazio per un nuovo maghetto?

In Cinema, Recensione on 2 novembre 2018 at 10:54 am

Il Mistero della Casa del Tempo

Il giovane Lewis, rimasto orfano, va a vivere a casa dello zio Jonathan. Una ben strana casa, uno ben strano zio con tanto di coinquilina misteriosa: la signora Florence Zimmerman. Lewis scoprirà presto che la casa è incantata e che lo zio è un mago con un difficile compito da portare a termine.

 

Eli Roth si cimenta in un film per bambini, dove la paura deve essere dosata con cura, e ci riesce alla grande. Una sorta di incrocio tra Piccoli Brividi e Dottor Strange.

 

Il film ha le sue ingenuità ed è decisamente per i ragazzi, ma è molto godibile e con un’atmosfera molto coinvolgente. Potrebbe essere fucina di sequel.