Lobo Gilderoy Zoolander

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Jump Street secondo atto

In Cinema, Recensione on 23 luglio 2014 at 10:43 pm

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22 Jump Street

Se fanno i soldi ritornano, ormai lo sappiamo quindi poco da stupirsi se ritroviamo il dinamico duo (no, non Batman e Robin) Schmidt e Jenko questa volta alle prese con l’università, anche perché oramai spacciarsi per liceali era veramente impossibile. Missione: debellare un traffico di droga.

L’aspetto migliore è che continua a prendersi in giro per tutto il tempo con battute su probabili sequel o riferimenti alla stessa serie, fino ai titoli di coda tra i migliori mai visti, quasi al livello di <i>Una notte da leoni</i>. Comicità demenziale assicurata e un paio di sceneindimenticabili.

Se il mantra del film è: “fai quello che hai fatto l’altra volta”, e se vi era piaciuto, all’ora tranquilli, è una presa sicura.

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Che l’anarchia inizi

In Cinema, Recensione on 22 luglio 2014 at 2:23 pm

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Anarchia – La Notte del Giudizio

America prossimo futuro: per contenere la violenza e gestire la popolazione una volta all’anno vengono date 12 ore di anarchia totale in cui tutto è permesso. La notte più lunga dell’anno in cui, però le cose sono diverse da come ce le si aspetta.

Sorta di reboot del primo film con grandi idee, ma pochi soldi, in cui James DeMonaco si trasforma in John Carpenter dando a tutto una patina molto western e creando una sorta di nuovo Jena (Snake) Plissken senza perdere l’occasione di dare una sana critica all’America.

Al di la di tutto questo sono due ore in cui la tensione tiene sempre bene, seppur girate in maniera piuttosto classica (personaggi presentati prima e poi messi insieme nella situazione al limite). Armi il giusto, spari il giusto, qualche minimo accenno emozionale e un po’ di veleno sugli USA.

Quarta trasformazione per Michael Bay

In Cinema, Recensione on 16 luglio 2014 at 9:17 pm

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Transformers 4 – L’Era dell’Estinzione

Quarto capitolo della saga con uno shift in avanti di cinque anni e nuovi nemici all’orizzonte.
Spariscono tutti i volti noti della prima trilogia (quelli umani quanto meno) e entra in campo un nuovo “all-American hero”: l’inossidabile Mark Wahlberg con Michael Bay saldo alla regia un binomio che porta in doppia cifra, entro il quarto d’ora, le apparizioni di bandiere a stelle e strisce (paraurti compresi).

Effetti mozzafiato, 3D che “spinge”, tanto metallo pesante che si gonfia di botte, incidenti ed esplosioni a catena il tutto senza mai calare di tensione. Trama? Il giusto che serve. Si, c’è anche la bella di turno e, si, ha il giubbottino bianco (stavolta si sporca un po’). L’ironia e la verve comica sono demandata al rapporto padre / figlia e al più grande attore vivente.

Divertimento assicurato quindi e prezzo del biglietto ottimo se confrontato al minutaggio (siamo oltre le due ore e mezza) e poi il più grande attore americano vivente (l’avevo detto no?): Stanley Tucci. Che volete di più?