Lobo Gilderoy Zoolander

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Ride bene chi ride ultimo

In Cinema, Recensione on 24 gennaio 2019 at 11:12 pm

La Favorita

 

Inghilterra – XVIII secolo. Nella corte della Regina Anna, Sarah Marlborough è la favorita, con grande potere a corte, ma l’arrivo di Abigali Marsham cambierà gli equilibri anche politici.
La Favorita non è esattamente un film in costume, piuttosto un morboso viaggio nell’animo umano, nelle sue piccolezze e meschinerie. Lathimos usa il vecchio sistema di dipingere qualcosa di antico per svelarci qualcosa di attuale.
E’ un film lungo e impegnativo, non per tutti i palati. Amanti del film in costume e del dramma.
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Ti spiezzo in due… di nuovo

In Cinema, Recensione on 24 gennaio 2019 at 8:31 am

Creed II

Adonis Creed ha già combattuto contro lo spettro del padre, ma ora una prova ancora più dura lo attende: Viktor Drago, figlio dell’Ivan che lo ha reso orfano.

 

Creed II è la nuova versione di Rocky III. Al di la dell’avversario “storico”, c’è un pugile un po’ “seduto” e un tizio emergente motivato e picchiatore. Un allenatore che vede ciò che l’atleta si nasconde e tanto bisogno di riscatto. E poi… Drago, che diciamolo pure, spacca!

 

Training montage come da copione, Michael B. Jordan con due espressioni (con e senza lividi), ma con un grande fisico e musica molto “giovane”. Quello che però squote la platea sono le note di Bill Conti e Gonna Fly Now, perché è inutile girarci intorno… è un film cha appassiona perché vive sulle spalle di un altro… Rocky!

Ancora la Banda della Magliana

In Cinema, Recensione on 15 gennaio 2019 at 11:15 pm

Non Ci Resta Che il Crimine

Tre “sfigati”, Sebastiano, Moreno e Giuseppe, organizzano tour nei luoghi della Banda della Magliana finché… non tornano indietro nel tempo e non si trovano a confrontarsi con Renatino e la Banda.

 

L’idea è buona e le risate parecchie anche se in alcuni momenti il film fatica parecchio, soprattutto all’inizio e nella presentazione dell’atmosfera Mondiali di Spagna.Anche il mood oscilla tra commedia e crime.

 

La romanità la fa da padrona, e quindi chi è allergico è meglio che se ne tenga alla larga. I protagonisti, affiatatissimi si muovono estremamente a loro agio e l’alchimia funziona.

A cavallo tra sogno e realtà

In Cinema, Recensione on 12 gennaio 2019 at 4:39 pm

Benvenuti a Marween

Zemeckis prende in mano la vera storia di Mark Hogancamp, un uomo vittima di aggressione che si ritrova senza più la capacità di scrivere e disegnare a causa del trauma e così a doversi reinventare la sua vita.

 

Continuamente a cavallo tra la realtà e la finzione ricreata dallo stesso Hogancamp per affrontare i suoi demoni, il film di fatto è un’esplorazione dei sentimenti umani. Il mondo dei burattini è vividamente violento, mentre quello degli uomini ovattato.

 

Spettacolare, a suo modo, emozionante, sicuramente, divertente, a tratti, ma mai banale anche se non per tutti.

Superare le frontiere del kitsch per vincere

In Cinema, Recensione on 6 gennaio 2019 at 10:26 pm

Aquaman

Arthur è figlio della regina di Atlantide e di un guardiano del faro, un bastardo, l’anello di congiunzione tra due mondi ma soprattutto un eroe disincantato. Suo malgrado si troverà coinvolto negli “affari di famiglia”.

 

Ultra colorato, esagerato, kitsch come poche  altre cose, ma… efficacissimo. Finalmente la DC sembra affrancarsi dalla “maledizione di Batman” e riesce a fare un film di supereroi, senza il pipistrello, superlativo.

 

Jason Mamoa non è solo muscoli rocciosi, ma un convincente interprete con il giusto disincanto. Azione a profusione, avventura e spettacolo!

Cappa, spada, sbadigli e irritazione

In Cinema, Recensione on 2 gennaio 2019 at 9:49 am

Moschettieri del Re – La Penultima Missione

All’insegna di “Vent’anni Dopo” i 4 moschettieri, invecchiati e stanchi, vengono chiamati per un’ultima missione dalla Regina. Sarà una lotta più contro se stessi che contro il cardinale.

 

Quello che poteva essere un bel film d’avventura e azione, diventa una commedia, nemmeno farsesca, pessimamente diretta, povera di mezzi scenici e dalla colonna sonora invadente, che risulta particolarmente irritante.

 

“Penultima” missine poteva essere la porta di un sequel, che non ci sarà, per quest’ulteriore riprova che Veronesi non è da film di genere (ricordiamo tutti Il Mio West, vero?). Ad eccezione di Favino, anche gli altri attori sembra stiano lì per caso e non ci credono nemmeno loro. Il risultato non può che essere disastroso.