Lobo Gilderoy Zoolander

Archive for the ‘Recensione’ Category

E alla fine… fu Alita!

In Cinema, Recensione on 14 febbraio 2019 at 8:05 pm

Alita – Angelo della Battaglia

Futuro post apocaliptico per una guerra tra Marte e la Terra. Alita è un cyborg ricostruito dal professor Ido che vive nella città discarica sotto il paradiso levitante di Salem. Non ricorda il suo passato e intraprenderà un percorso di formazione che la porterà lontano.

 

Tratto da un manga di  grande successo degli anni 90, da sempre pallino di Cameron, è un progetto molto particolare che si discosta da Matrix per essere più vicino a Hunger Games, ma in tutt’altra guisa.

 

E’ un’opera “girl power” con tematiche da romanzo di formazione, pur mantenendo il suo cuore fantascientifico e d’azione. Un bell’ibrido dalla grafica superlativa. Da vedere assolutamente!

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Meglio del DHL

In Cinema, Recensione on 8 febbraio 2019 at 10:12 pm

The Mule – Il Corriere

Earl, un coltivatore di orchidee travolto dalla crisi e con rapporti ormai deteriorati con la famiglia, decide di diventare un corriere del cartello per guadagnare soldi necessari a “sistemare le cose”. Sarà il  migliore… e il più ricercato.

 

Non è autobiografico, ma si vede chiaramente che sfioriamo l’intimo de cacciatore bianco dal cuore nero, non fosse che per la figlia che fa la figlia. Niente giudizi sui personaggi, niente dita puntate, ma un viaggio intimo e affascinante.

 

Come perdersi questo che potrebbe essere l’ultimo film (ma anche no) di quella che forse è la più grande icona di Hollywood rimasta? Impossibile!

Non c’è due senza tre

In Cinema, Recensione on 7 febbraio 2019 at 9:53 am

Dragon Trainer 3 – Il Mondo Nascosto

Berk ormai ha più draghi che uomini e tutti i popoli vorrebbero vederla cadere. La soluzione per Hiccup è migrare verso una leggendaria “terra dei draghi”, ma con i nemici alle costole non sarà facile.

 

Terzo capitolo leggermente sotto il precedente, ma sempre molto divertente e con tematiche sociali sulla diversità, vero punto fermo del franchise.

 

Animazione spettacolare, ritmo medio con un po’ troppi dialoghi se consideriamo il pubblico di riferimento che non sono i teen, ma i bambini. Nel complesso un prodotto che non tradisce le attese.

Ride bene chi ride ultimo

In Cinema, Recensione on 24 gennaio 2019 at 11:12 pm

La Favorita

 

Inghilterra – XVIII secolo. Nella corte della Regina Anna, Sarah Marlborough è la favorita, con grande potere a corte, ma l’arrivo di Abigali Marsham cambierà gli equilibri anche politici.
La Favorita non è esattamente un film in costume, piuttosto un morboso viaggio nell’animo umano, nelle sue piccolezze e meschinerie. Lathimos usa il vecchio sistema di dipingere qualcosa di antico per svelarci qualcosa di attuale.
E’ un film lungo e impegnativo, non per tutti i palati. Amanti del film in costume e del dramma.

Ti spiezzo in due… di nuovo

In Cinema, Recensione on 24 gennaio 2019 at 8:31 am

Creed II

Adonis Creed ha già combattuto contro lo spettro del padre, ma ora una prova ancora più dura lo attende: Viktor Drago, figlio dell’Ivan che lo ha reso orfano.

 

Creed II è la nuova versione di Rocky III. Al di la dell’avversario “storico”, c’è un pugile un po’ “seduto” e un tizio emergente motivato e picchiatore. Un allenatore che vede ciò che l’atleta si nasconde e tanto bisogno di riscatto. E poi… Drago, che diciamolo pure, spacca!

 

Training montage come da copione, Michael B. Jordan con due espressioni (con e senza lividi), ma con un grande fisico e musica molto “giovane”. Quello che però squote la platea sono le note di Bill Conti e Gonna Fly Now, perché è inutile girarci intorno… è un film cha appassiona perché vive sulle spalle di un altro… Rocky!

Ancora la Banda della Magliana

In Cinema, Recensione on 15 gennaio 2019 at 11:15 pm

Non Ci Resta Che il Crimine

Tre “sfigati”, Sebastiano, Moreno e Giuseppe, organizzano tour nei luoghi della Banda della Magliana finché… non tornano indietro nel tempo e non si trovano a confrontarsi con Renatino e la Banda.

 

L’idea è buona e le risate parecchie anche se in alcuni momenti il film fatica parecchio, soprattutto all’inizio e nella presentazione dell’atmosfera Mondiali di Spagna.Anche il mood oscilla tra commedia e crime.

 

La romanità la fa da padrona, e quindi chi è allergico è meglio che se ne tenga alla larga. I protagonisti, affiatatissimi si muovono estremamente a loro agio e l’alchimia funziona.

A cavallo tra sogno e realtà

In Cinema, Recensione on 12 gennaio 2019 at 4:39 pm

Benvenuti a Marween

Zemeckis prende in mano la vera storia di Mark Hogancamp, un uomo vittima di aggressione che si ritrova senza più la capacità di scrivere e disegnare a causa del trauma e così a doversi reinventare la sua vita.

 

Continuamente a cavallo tra la realtà e la finzione ricreata dallo stesso Hogancamp per affrontare i suoi demoni, il film di fatto è un’esplorazione dei sentimenti umani. Il mondo dei burattini è vividamente violento, mentre quello degli uomini ovattato.

 

Spettacolare, a suo modo, emozionante, sicuramente, divertente, a tratti, ma mai banale anche se non per tutti.

Superare le frontiere del kitsch per vincere

In Cinema, Recensione on 6 gennaio 2019 at 10:26 pm

Aquaman

Arthur è figlio della regina di Atlantide e di un guardiano del faro, un bastardo, l’anello di congiunzione tra due mondi ma soprattutto un eroe disincantato. Suo malgrado si troverà coinvolto negli “affari di famiglia”.

 

Ultra colorato, esagerato, kitsch come poche  altre cose, ma… efficacissimo. Finalmente la DC sembra affrancarsi dalla “maledizione di Batman” e riesce a fare un film di supereroi, senza il pipistrello, superlativo.

 

Jason Mamoa non è solo muscoli rocciosi, ma un convincente interprete con il giusto disincanto. Azione a profusione, avventura e spettacolo!

Cappa, spada, sbadigli e irritazione

In Cinema, Recensione on 2 gennaio 2019 at 9:49 am

Moschettieri del Re – La Penultima Missione

All’insegna di “Vent’anni Dopo” i 4 moschettieri, invecchiati e stanchi, vengono chiamati per un’ultima missione dalla Regina. Sarà una lotta più contro se stessi che contro il cardinale.

 

Quello che poteva essere un bel film d’avventura e azione, diventa una commedia, nemmeno farsesca, pessimamente diretta, povera di mezzi scenici e dalla colonna sonora invadente, che risulta particolarmente irritante.

 

“Penultima” missine poteva essere la porta di un sequel, che non ci sarà, per quest’ulteriore riprova che Veronesi non è da film di genere (ricordiamo tutti Il Mio West, vero?). Ad eccezione di Favino, anche gli altri attori sembra stiano lì per caso e non ci credono nemmeno loro. Il risultato non può che essere disastroso.

 

Sundance Kid balla ancora

In Cinema, Recensione on 21 dicembre 2018 at 9:35 am

The Old Man & the Gun

 

Un vecchio rapinatore impenitente, innamorato della vita, nonostante l’età si rimette in gioco in una storia d’amore intensa e appassionante, ma le vecchie abitudini possono morire?

 

L’ultima prova -almeno a sua detta- del grande Robert è quasi un omaggio alla sua carriera e la sottolineatura che il suo charme ad ottanta anni  è ancora superiore a quello di quasi tutti gli altri.

 

Un’opera per chi ha amato Robert nel suo percorso e che ha voglia di grande leggerezza, ma soprattutto che crede che andare al cinema non sia solo uno spettacolo fracassone.

Ci metto la firma e non la faccia

In Cinema, Recensione on 16 dicembre 2018 at 8:46 am

Macchine Mortali

In un futuro prossimo, a seguito di 60 minuti di follia distruttiva, sulla Terra è quasi tutto in rovina. Per sopravvivere le grandi città sono state rese mobili e vagano alla ricerca di prede… altre città da fagocitare…

 

Peter Jackson produce un film tratto da un libro di culto, ma a dirigere -visti i rischi- ci mette l’esordiente Christian Rivers. La materia de libro non è moltissima, ma si spinge più sull’ambientazione che sui personaggi.

 

Operazione per il pubblico più giovane, che ne resterà estasiato, più che per gli amanti della sci-fi vintage che lo troveranno piuttosto semplicistico.  Poteva andare meglio.

 

Vanzina in solitaria non va

In Cinema, Recensione on 14 dicembre 2018 at 5:57 pm

Natale a 5 Stelle

Il Presidente del Consiglio va in Ungheria con il suo portaborse e un elemento dell’opposizione per un accordo bilaterale. Il viaggio di lavoro si trasforma in pruriginosa occasione con il consueto valzer di equivoci.
Il Vanzina reduce confeziona una piece teatrale trasposta su schermo -incredibilmente da Marco Risi- in maniera piuttosto piatta. Peraltro non è che il testo brilli infarcito di battute di bassissima lega.
Un prodotto confezionato alla carlona, con attori che sembrano soffrire nello stare sulle schermo e una Martina Stella decisamente dimenticabile. Alle soglie dell’inguardabile… anche su Netflix.

														

Un Guzzanti ieratico

In Cinema, Recensione on 6 dicembre 2018 at 9:05 pm

La Prima Pietra

 

Il preside di un liceo romano si trova a dover derimere una spinosa questione scolastica provocata dal semplice lancio di un sasso a una finestra da parte di un alunno della primaria.Un semplice atto vandalico diventa una guerra culturale inarrestabile…

 

Rolando Ravello mette in scena una parodia sorta di parodia della scuola multietnica, che troppo parodia non è. Le risate amare sono continue e suppliscono a qualche passo più lento.

 

E’ Guzzanti il vero artefice del successo del film, insolitamente e piacevolmente breve, con la sua memorabile maschera del Preside; un protagonista / caratterista stratosferico. Divertente e “pesante” come le commedie di un tempo.

Dove vai, che vedi… 1 Fiorino!

In Cinema, Recensione on 28 novembre 2018 at 9:26 pm

Se Son Rose…

Leonardo (nome di grande fantasia del protagonista) è un cinquantenne arenato. La figlia decide così di smuoverlo mandando un messaggio a tutte le sue ex: “sono cambiato, riproviamoci”.

 

Il “comico” toscano torna, come i monsoni,  con la sua commedia con tanto di voce fuori campo questa volta con la sua personale versione di Alta Fedeltà. Ingredienti classici: belle donne e umorismo.

 

Sorprendentemente l’autore abbandona i suoi consueti schemi per avventurarsi un pochino fuori dalla sua zona di comfort, Ne esce un film migliore delle sue ultime prove. Non si grida al capolavoro, ma nemmeno ci si strappano i capelli.

Le lacrime agli occhi

In Cinema, Recensione on 26 novembre 2018 at 7:21 pm

Bohemian Rhapsody

Il più grande frontman (almeno secondo lo scriba) della storia del rock, l’uomo con capacità vocali incredibili, il leader del gruppo rock che ha “fatto crollare” Wembley, l’unica Regina…

 

Uno spaccato dei Queen dalla loro formazione al Live Aid, attraverso un biopic su Freddie Mercury che ci cala nell’intimità della sua vita.

 

Inutile sottolineare che Rami Malek, eccellente, NON è Freddie, ma nessuno potrebbe. Singer, però, riesce a restituirci quello che conta: l’emozione anche grazie alle musiche originali.

Quando alla fine si approda sul proscenio di Wembley è una vera sfida trattenere l’emozione.

Collage di film con un nome evocativo

In Cinema, Recensione on 24 novembre 2018 at 10:22 pm

Robin Hood – L’Origine della Leggenda

Robin di Notthingham parte per le crociate, ma quando torna il tallone dello Sceriffo sta schiacciando la popolazione. La “sua” Marian si è rifidanzata con Will Scarlet e così decide di mettere le cose a posto con l’aiuto di un moro.

 

Ennesima rivisitazione del mito di Robin di Loxley di cui non si sentiva alcun bisogno. Più vicino a un “Arrow” o ad un film d’azione con tanto di marines e terroristi, piuttosto che a una novella medioevale.

 

Otto Bathurst (ma davvero con questo nome fa il regista) confeziona una sorta di videogame ipercinetico che cita a destra e manca da Ben Hur a Star Wars, che nulla ha che fare con un film del genere. Personaggi tagliato con l’accetta si aggirano senza senso sullo schermo. Riservato ai dodicenni.

Non le favelas ma Castel Volturno

In Cinema, Recensione on 24 novembre 2018 at 9:37 pm

Il Vizio della Speranza

Maria è una disperata che vive ai margini un’esistenza forgiata nel dramma personale del mondo che la circonda. Espedienti alle spalle di chi sta peggio di  lei, ma forse esiste qualcosa di diverso.

 

Edoardo De Angelis mette in scena un dramma umano che si fatica a pensare possa essere collocato in Italia. Un degrado, un abrutimento così profondo che lascia senza parole.

 

Il vizio della speranza non è solo il titolo, ma l’unica cosa che può dare un senso alla vita delle persone coinvolte. Un film crudissimo, un diretto allo stomaco che andrebbe visto nei licei.

Le guerre della Colvin

In Cinema, Recensione on 24 novembre 2018 at 8:00 pm

A Private War

La parte finale della vita di Marie Colvin, la reporter di guerra caduta sul campo in Siria mentre mostrava al mondo l’eccidio di civili di una guerra insensata.

 

Rosamund Pike in un’altra prova da attrice consumata, sofferta e intensa nel ritratto di una donna talmente consumata dal suo lavoro da votarsi all’autodistruzione.

 

Un biopic forte, crudo e duro, in grado di emozionare ma che lascia con un peso sul cuore non da poco.

Cosa non fare… ma non solo a Capodanno

In Cinema, Recensione on 14 novembre 2018 at 11:40 pm

Cosa fai a Capodanno?

 

Set: baita in montagna. Protagonisti: gruppo terogeneo di scambisti.
Azione: situazione che evolve in manietra inattesa e che porta a galla problematiche di varia natura mettendo in contrasto i protagonisti.
L’esordiente regista XY confezina il suo Ultimo Capodanno di cui nessuno sentiva, sinceramente, il bisogno.Nella fiera della banale ovvieta si consuma la punizione dell’ignaro spettaore di fronte all’ennesima riproposizine di temi triti e ritriti.
Ad aggravare un quadro povero di contenuti, ci pensa una forma sciatta e discutibile con citazioni terribili, dal quadretto Mantegna alla Vergine del Tintorretto,passando per citazioni di bass lega a basse di corna.
Assolutamente da evitare.

Di fantastico… solo gli animali

In Cinema, Recensione on 13 novembre 2018 at 11:18 pm

Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald

Grindelwald ha tessuto le sue trame che gli consentiranno di evadere e mettere sotto scacco il mondo dei maghi. L’unico con il potere di fermarlo, Silente, non può scendere in campo e allora… resta Scamander.

 

E’ ancora David Yates, la punizione divina per i fans di Harry Potter, a dirigere questo secondo capitolo che benché sia molto più legato al più famoso universo potteriano risulta decisamente più farraginoso.

 

La sensazione dominante è la noia, purtroppo, e la regia non certo epocale non può supplire. Newt continua a guardarci in tralice, gli animaletti imperversano e nessuno sembra avere il coraggio di lanciare Avada Kedavra di fronte al pubblico… triste.