Lobo Gilderoy Zoolander

Archive for the ‘Serie TV’ Category

Non è Kevin Kostner

In Serie TV on 4 dicembre 2018 at 6:52 pm

 

Bodyguard – Stagione 1

 

David Budd è un agente della polizia londinese, ex militare, che si ritrova ad essere la guardia del corpo del Primo Ministro inglese. Budd è un agente eccezionale, ma sotto sotto soffre di stress post traumatico e la usa apparente glacialità nasconde un vero vulcano. Gli eventi iniziano a precipitare e Budd è nell’occhio del ciclone.

 

La serie è inglese e questa impronta si sente in maniera prepotente. Se nei primi due episodi (di 6) potrebbe sembrare di percorrere le orme dell’omonimo film con Withney Houston, la deriva e poi totalmente diversa e si sposta più verso un Homeland.

 

E’ una storia potente che, seppur in un certo qual modo già vista, ma quale non lo è, tiene incollati allo schermo e appassiona senza quei fronzoli tipici delle produzioni USA.

Anche se con qualche passaggio un po’ forte resta adatta a tutti i palati.

 

Voto: 8

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Un punitore diverso è possibile

In Recensione, Serie TV on 29 novembre 2017 at 11:25 pm

The Punisher – Stagione 1

Frank Castle sarebbe dovuto sparire, ma la necessità di porre fine ai suoi incubi, se mai possibile, lo spinge a cercare vendetta per il suo passato. Per riuscire unirà le sue forze a Micro, un uomo che ha dovuto fingersi morto per ragioni simili.

 

La serie del Punitore è decisamente meglio delle ultime produzioni Netflix, tipo Iron Fist e Luke Cage, grazie a un personaggio con un background, delle motivazioni e -soprattutto- delle capacità attoriali. Il continuo combattere contro le sue stesse pulsioni rende Castle un personaggio in grado di dare molte sfaccettature.

 

LA violenza è cruda e presente, molto, ma in maniera minore a DareDevil. Si tende ad approfondire gli aspetti psicologici dei personaggi e a dare una lettura introspettiva. Un difficile mix che alla fine riesce a restituirci una serie che va subito sotto a Devil.

 

Voto: 8

 

PS – al momento è l’unica serie Netflix dove non compare Rosario Dawson.

 

Trailer:

 

La fantascienza vera

In Serie TV on 26 ottobre 2017 at 10:00 pm

The Expanse

 

Marte e la Terra che si scontrano nello spazio con astronavi e, or, marines. Una zona franca centrale, la Cintura, con un terzo incomodo. Una protomolecola aliena fuori controllo, ma che tutti vogliono… che altro dire?

 

The Expanse è una grande serie che quasi ci fa dimenticare Battlestar Galactica,quasi. Coniuga bene tecnologia, conflitto e intrigo. Si parla molto, ha un ritmo ondivago, ma “acchiappa”.

 

Per tutti quelli che amano la fantascienza in stile space-opera, The Expanse è la serie giusta.

 

Voto: 8

 

Trailer

 

Defenders, ovvero Elektra

In Serie TV on 19 agosto 2017 at 3:48 pm

The Defenders – Stagione 1

 

Netflix lancia una serie, The Defenders, utilizzando i suoi 4 personaggi (Devil, Luke, Jessica Jones e Iron Fist), di fatto, in termini fumettistici, sono più “Hero for Hire” che Difensori. Detto questo i nostri allegri ragazzi dovranno, in una due giorni incredibile, cercare d fermare i piani della Mano, intenzionata a distruggere New York per i suoi fini.

 

La serie è sicuramente meglio delle due ultime (Luke e Iron Fist) prodotte da Netflix, ma ci voleva poco. A parte riunire i 5 membri della mano, la componente fondamentale è il ritorno di Elektra, il che ci porta alla considerazione principale: di fatto è uno spin off di Devil, incentrato su Elektra.

 

La diversa caratura dei personaggi traspare pesantemente, potremmo addirittura dire che Claire è il vero personaggio fulcro, ma levando i “non” supereroi, Devil, anche senza costume, fa parte del leone. La Jones mantiene la sua aura distaccata e Luke è di molto meglio che nella sua terribile serie, anche se piuttosto monocorde. Purtroppo Iron Fist resta evanescente, piuttosto inutile e puerile, per non dire a tratti irritante.

 

La cosa più interessante degli 8 episodi sono i rapporti tra i vari comprimari costretti , per forza maggiore in un unico luogo. anche se l’escamotage serve chiaramente ad allungare il brodo, resta comunque una porta sul background degli eroi che offre degli spunti. Curioso che in questo contesto siano proprio Karen e Claire a non parlarsi mai tra loro.

Voto: 7.5

 

Trailer:

Ozark, un’onomatopea che dice tutto

In Serie TV on 7 agosto 2017 at 11:11 am

 

Ozark – Stagione 1

Ormai la “roba” sui narcotrafficanti tira, e pure parecchio, e quindi ecco la nuova serie di Netflix con un punto di vista innovativo (forse anche perché scritta dallo sceneggiatore di The Accountant), Martin, l’uomo che ricicla i soldi del 3° cartello messicano.

Il problema è che il suo socio ha fregato bei milioni ai messicani che, notoriamente, non sono molto elastici e quindi iniziano a potare la loro organizzazione. Martin riesce a salvarsi solo promettendo l’impossibile: riciclare il loro denaro nella sperduta Ozark.

Da qui sarà un crescendo di situazioni a limite del surreale, con Martin e la sua famiglia -che ormai conosce il suo vero mestiere- alla prese con la necessità di “macinare” enormi quantità di contante, senza sapere che la sperduta area è anche il feudo di un’altra organizzazione di narcotrafficanti americani.

Nonostante alcune forzature, soprattutto nelle premesse, la serie è molto solida e sviluppa un plot abbastanza lineare, seppur complesso, grazie soprattutto al contrasto tra l’ambiente di Martin e la comunità rurale.

Inoltre sono le dinamiche all’interno della famiglia, costretta a restare unita, a dispetto di un rapporto al capolinea, per la necessità di sopravvivere a dare una marcia in più alla serie.

Tutto questo grazie a un Jason Bateman fantastico e alla sempre affidabile Laura Linney.

Ozark è un po’ violenta, tocca punti decisamente sensibili e spesso lascia poco all’immaginazione, per non tacere del fatto che parliamo comunque di gente dedita al narcotraffico, ma decisamente da vedere anche per chi seleziona molto.

Voto: 8.5

PS – Per chi non lo avesse notato il logo della serie (la “O” divisa in 4 con delle immagini stilizzate all’interno) cambia in ogni puntata mostrando delle icone legate al plot che si svilupperà.

 

Trailer:

Supereroe o superbufala

In Recensione, Serie TV on 13 settembre 2015 at 6:37 pm

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DareDevil vs. Arrow

Sono un supereroe tormentato e solitario, estremamente determinato a sradicare il male dalla società.

Bene. Se ci vuoi fare una serie TV sopra la puoi fare in due modi: molto bene: DareDevil, o molto male: Arrow.

Che la seconda fosse banale, mal recitata e piuttosto semplicistica era chiaramente evidente sin dalla prima stagione, ma con l’avvento di Devil la pochezza è divenuta macroscopica.

Tra le due produzioni c’è un abisso!

Non credo che si possa tutto ridurre alla scrittura, che comunque in Devil è nettamente superiore, perché buona parte è nella recitazione dei protagonisti, dove quelli di Arrow sono veramente terribili (almeno alcuni di loro compreso il “Freccia”). Certo la regia sicuramente avrebbe potuto aiutare, perché si può spremere di più da chi è sullo schermo, ma anche lì…

Alla fine della fiera il risultato, però vede soccombere il supereroe DC per KO manifesto e a poco varrà l’entrata in scena di Flash, pietoso tentativo di emulare un universo come quello Marvel che ormai è diventato la nuova Eldorado.

Meditate gente, meditate.

24 – Die Another Day

In Recensione, Serie TV on 13 giugno 2014 at 6:43 pm

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24 – Live Another Day

In realtà è “Live Another Day”, ma visto che siamo a Londra e parliamo di agenti segreti… come non omaggiare Bond! Nona stagione (dopo 4 anni di pausa e un dimenticabile “Touch”) per Jack Bauer alle prese ancora una volta con terroristi e cospirazioni oltre al fatto di essere in cima alla lista dei ricercati. Ancora una vota accanto a lui Chloe O’Brian e l’immancabile count down…

“24” ha scolpito le tavole della legge delle serie televisive all’inizio del nuoco secolo. Splir screen, tempo reale, agenti segret e cospirazioni (eravamo post 11 settembre), ma soprattutto ritmo. Il ritmo impresso da Joel Surnow e Robert Cochran e diventato un mantra per tutti gli altri.

Ora Kiefer torna sullo schermo con 12 anni in più sulle spalle (era un ragazzetto all’epoca) e una popolarità quasi scomoda. Per aggiornarsi ai nuovi “standard” ha anche dei bei tatuaggi (mai più senza per gli eroi) e un “conta morti” fermo a 213 da aggiornare al più presto.

L’All American Hero sarà più internazionale ora che è a Londra? Questo lo scopriremo, ma una certezza –come per Tex Willer- resta: i cattivi finiranno all’obitorio senta tante storie!

Elementare caro Watson, elementare…

In Recensione, Serie TV on 24 maggio 2014 at 5:11 pm

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Elementary

L’incarnazione ed attualizzazione più recente, forse motivata dal successo “spaziale” di Sherlock, del detective di Arthur Conan Doyle. Questa volta Holmes è un ex eroinomane, sociopatico, affiancato da un Watson donna medico e consulente. Intorno a loro orbitano, opportunamente rivisitati, i vari personaggi che ci si aspetta come Moriartry (qui in versione femminile e fascinosa), Lestrade (commissario in disgrazie) e, ovviamente, Mycroft.

La serie in molte puntate non si discosta dai canoni classici del giallo, episodi  a se stanti in cui il nostro eroe mete in mostra il suo acume deduttivo tra lo stupore degli astanti. Anche la caratterizzazione di Holmes a volte non stupisce più di tanto (introverso, instabile un po’ brit-nerd). La vera marcia in più sono i rapporti tra Holmes e Watson e soprattutto con il fratello, oltre alle sottotrame che man mano diventano più preponderanti.

Se la prima stagione è stata più introduttiva ed ha saputo stupirci grazie, essenzialmente, all’introduzione dei vari personaggi, la seconda si impenna decisamente. Il finale, in ben 4 episodi, è di quelli mozzafiato, totalmente coinvolgente e di grande spessore. Complimenti quindi a questa ulteriore incarnazione del detective più famoso del mondo ormai sdoganato da pipa e cappello.

Aspettiamo la stagione 3!

La Serie TV – Arrow

In Recensione, Serie TV on 2 marzo 2014 at 11:52 pm

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Un giustiziere misterioso con arco e frecce imperversa in una città americana dispensando la punizione, spesso letale, ai colpevoli. L’uomo dietro la maschera è dilaniato da segreti, amori e conflitti.

Praticamente il personaggio di Freccia Verde viene modernizzato in stile Batman e catapultato sulla televisione, tentando così di rivitalizzare il parco DC Comics, storicamente fallimentare.

Vendetta e mistero sono sempre vincenti ed Arrow dalla sua ha sicuramente questo aspetto.

Di contro è recitato da cani, i due protagonisti sono imbarazzanti e una regia incredibilmente satura di primi piani non fa che peggiorare le cose. La trama principale procede molto a rilento e solo i colpi di scena –fin troppo eccessivi- tengono vivo il tutto, specialmente nella seconda stagione.

Nel complesso non indimenticabile, ma un must per gli appassionati dei personaggi dei fumetti o per chi non ha grandi velleità e deve solo riempire un’oretta.