Lobo Gilderoy Zoolander

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Su Torino giusto la Luna…

In Cinema, Recensione on 26 marzo 2014 at 3:32 pm

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Tre improbabili compagni di vita condividono una villa in comune sulle colline di Torino. Le loro vite si intrecciano per poi partire in direzioni diverse.

Di fatto è il miglior “Intervallo” televisivo, stile RAI anni 80, che abbia mai visto. Scorci fantastici di Torino fotografati in maniera impeccabile, a volte innovativa. Una fotografia suntuosa al servizio del nulla però.

Tralasciando l’improbabilità totale dei personaggi, le loro vite all’insegna dello stupore piuttosto che della realtà, è la storia a latitare in una palude di banalità. Un ottimo corto da 20 minuti ormonizzato a 90 in maniera quasi punitiva.

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O Capitano, mio Capitano

In Cinema, Recensione on 25 marzo 2014 at 11:03 pm

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Steve Rogers, ormai scongelato, è un membro più che attivo dello S.H.I.E.L.D. e dei Vendicatori, quello che la sua ingenuità “anni 50” non gli consente di capire, però, è che ormai non esistono più buoni o cattive, ma grandi zone grigie governate dagli interessi personali. In un attimo si ritroverà quindi con l’etichetta di traditore e d un bersaglio sulla schiena, messo li proprio dai suoi ex-compagni.

Questo secondo episodio è decisamente migliore del precedente, soprattutto perché non più appesantito dalla necessaria prefazione che introduce un nuovo personaggio.

Si è deciso così di andare a pescare il ciclo narrativo forse migliore di Cap: “Il soldato d’inverno”.Al di la delle forzature narrative –all’ordine del giorno però in casa Marvel- questa è una vera spy story vecchia scuola (c’è anche Robert Redford a ribadirlo).

Uno dei migliori film di casa Marvel ad oggi, il che dimostra che si può far bene anche senza il gigionissimo Tony Stark.

Storia di un periodo buio

In Cinema, Recensione on 24 marzo 2014 at 6:30 pm

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Tratto dall’omonimo (ora) libro (prima era “La bambina che salvava i libri”), narra dell’Olocausto e del regime fascista visto dagli occhi di Liesel una bambina inizialmente analfabeta che diventa un’appassionata di libri. Si tratta di una delle novelle di maggior successo, ma nell’adattamento filmico, come al solito, si rischia la delusione.

Partendo dai roghi dei libri, viaggiamo in questo oscuro mondo fatto di un’umanità piccina e gretta, come anche di persone pronte a sacrificare tutto in nome di un’ideale e di una coscienza. La valenza del film, non essendo particolarmente crudo ed efferato, e forse proprio per il pubblico più giovane che avrà modo di confrontarsi con temi “forti” e con una realtà così vicina a noi seppur ormai lontana anni luce.
Il tallone d’Achille in questo senso resta però il tipo di narrazione piuttosto farraginoso e pesante che poco si adatta proprio a quel pubblico che dovrebbe coinvolgere.

Nel complesso a dispetto del cast il film non decolla come dovrebbe.

Un salto nel vuoto che finisce bene

In Cinema, Recensione on 23 marzo 2014 at 11:25 am

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4 persone si ritrovano sul tetto di un palazzo londinese la notte di capodanno con l’intenzione di suicidarsi. L’incredibile singolarità li porterà a rivedere le loro vite.

Non era certo il miglior romanzo di Hornby (“Alta Fedeltà” e “About a Boy” non si battono) e sarebbe potuto essere un film decisamente brutto, invece, a sorpresa, è una commedia, drammatica e un po’ black piuttosto divertente.

Sarà il cast (a proposito ma penso solo io che Imogen Poots sia la copia di Brittany Murphy) che gira benissimo con le strane dinamiche interne. La Colette, reduce da <i>About a Boy</i> sempre di Hornby, in grado di restituire con facilità la donna depressa, Brosnan con le sue crisi per la perdita di popolarità, e chi meglio dell’ex agente supremo: James Bond, può saperlo. E Aaron Paul già disadattato in “Breaking Bad”.

Lei, la voce

In Cinema, Recensione on 13 marzo 2014 at 5:36 pm

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Futuro prossimo. Lo sviluppo dei sistemi operativi ha dato vita a delle vere e proprie unità senzienti in grado di interagire con i loro proprietari. E’ così che nasce una relazione d’amore tra Theodore e la sua OS.

Come al solito Spike Jonze ci regala un film decisamente spiazzante, diverso e soprattutto sorprendente. Non facile bisogna aggiungere considerando che si gioca tutto tra il protagonista e duna voce fuori campo, che se nella versione inglese era l’ottima Scarlett Johansson, ora è la meno brillante Ramazzotti.

Un film potente, che ci lascia molto dentro quando usciamo indipendentemente dal fatto che lo si condivida o meno e che lascia spazio a molte domande “pesanti”. Sicuramente da vedere per chi ama il cinema di storie.

Mr Peabody e Sherman, attenti a quei due

In Cinema, Recensione on 12 marzo 2014 at 3:24 pm

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Mr. Peabody è un cane geniale che adotta un bambino: Sherman. Partendo da questo assurdo ci si imbarca in un viaggio nella storia dall’antico Egitto fino alla rivoluzione francese passando per la guerra di Troia cercando di rimettere a posto il tempo.

Al di la dell’aspetto fantascientifico, il cartone è geniale! Un modo per divertire e far conoscere la storia (anche se non poteva mancare la citazione di George Washington), ma soprattutto in modo per passare due belle ore in famiglia perché è gradevole sia per i più piccoli (testimone Lorenzo 5 anni) che per i più grandi (il papà scrivente).

Anche la DreamWorks è ormai come la Pixar, ovvero cartoni che sono ironici, divertenti e pizzicano la corda del sentimento, ma allo stesso tempo garantiscono grandi risate.

300: il tramonto della storia

In Cinema, Recensione on 6 marzo 2014 at 5:10 pm

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Ovvero di come Temistocle (e Euribiade che qui ce lo siamo perso) sconfisse la flotta di Serse comandata dalla regina Artemisia e così facendo, insieme al sacrificio dei spartani alle Termopili, distrusse l’esercito invasore (falso visto che teneva mezza Grecia e ci volle un anno per respingerli).

Come avrete capito la valenza storica di questo film è pari a quella della Pazza Storia del Mondo di Mel Brooks. La valenza artistica, invece, è quella di uno sceneggiato dell’Unione Sovietica.

L’idea geniale alla base di tutta questa operazione era, ovviamente, sfruttare la scia di 300, ma essendone un pessima copia e non avendo nemmeno il manto della novità, l’esito è drammatico, “persiano” potremmo dire.

Musiche ossessionanti e ripetitive, un0imbarazzante sequela di primi piani a denti digrignati, rallenty ovunque per raggiungere gli agognati 90 minuti e su tutto un’ignoranza schiacciante della storia. Certo il pubblico destinatario di questo ciarpame è l’adolescente medio americano (e quindi gli si può raccontare di tutto, tanto…), ma appena si arriva in Europa i nodi vengono tristemente al pettine.

La Serie TV – Arrow

In Recensione, Serie TV on 2 marzo 2014 at 11:52 pm

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Un giustiziere misterioso con arco e frecce imperversa in una città americana dispensando la punizione, spesso letale, ai colpevoli. L’uomo dietro la maschera è dilaniato da segreti, amori e conflitti.

Praticamente il personaggio di Freccia Verde viene modernizzato in stile Batman e catapultato sulla televisione, tentando così di rivitalizzare il parco DC Comics, storicamente fallimentare.

Vendetta e mistero sono sempre vincenti ed Arrow dalla sua ha sicuramente questo aspetto.

Di contro è recitato da cani, i due protagonisti sono imbarazzanti e una regia incredibilmente satura di primi piani non fa che peggiorare le cose. La trama principale procede molto a rilento e solo i colpi di scena –fin troppo eccessivi- tengono vivo il tutto, specialmente nella seconda stagione.

Nel complesso non indimenticabile, ma un must per gli appassionati dei personaggi dei fumetti o per chi non ha grandi velleità e deve solo riempire un’oretta.