Lobo Gilderoy Zoolander

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LEGO ovvero… è meravigliosoooo

In Cinema, Recensione on 19 febbraio 2014 at 6:12 pm

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A LEGO City la vita scorre ordinata e piacevole, finché Emmet, il classico “medio man” non si imbatte nell’unica cosa che può fermare il progetto “fine di mondo” del tiranno globale. Lui, Lucy e Batman (si proprio Batman) dovranno salvare l’universo.

 In un pot-pourri di marchi potentissimi, da Star Wars ad Harry Potter passando per l’Hobbit, il film della LEGO è un continuo omaggio alla cultura trash-pop. Nulla è come il piacere di vedere Batman salite sul Millennium Falcon e può succedere solo qui!

 Il film è decisamente per i più piccoli, che ne usciranno esaltati, ed ha un’animazione e una grafica che vi lasceranno interdetti. Per il resto i più grandi potranno soffrire un po’, ma tutti usciranno canticchiando: “E’ meraviglioso”!

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La stella Polare di Verdone

In Cinema, Recensione on 12 febbraio 2014 at 4:04 pm

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Federico Picchioni, sessantenne con divorzio alle spalle e nuova compagna, si ritrova improvvisamente catapultato in una nuova situazione: tracollo finanziario e figli di nuovo in casa –con cui ha un pessimo rapporto- oltre ad una nuova vicina sui generis…

Verdone è ormai una sicurezza dell’italico cinema, una commedia ben articolata, divertente, senza essere mai volgare e con la felice scelta di Paola Cortellesi come spalla. Insomma vado, spendo e mi diverto come vorrei.

Certo la prima parte è un po’ lenta e la Falco dovrebbe rimanere nel mondo dell’arte e non della recitazione, ma ci possiamo passare sopra anche considerando quello che c’è in giro.

Monumentale solo nel cast

In Cinema, Recensione on 10 febbraio 2014 at 7:20 pm

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Tardo ‘43. L’esercito americano mette su una squadra speciale di professori ed esperti d’arte per recuperare le opere rubate da Hitler in tutta Europa e restituirle ai legittimi proprietari.

L’intenzione era quella di una grande storia, il risultato un cast alla Ocean per un film in stile Quell’ultimo ponte, ovvero come non sposare la guerra con la commedia, perché l’ha già fatto M.A.S.H..

Troppo scollato, senza che riesca mai a coinvolgere pienamente e con alcune parti che hanno un forte senso di posticcio. Clooney voleva mettere sulla sessa bilancia l’arte e la vita, ma il risultato è troppo pesante per tutti anche se gradevole esteticamente… come l’arte appunto.

Non smetto più di vederlo…

In Cinema, Recensione on 8 febbraio 2014 at 11:38 am

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Se Breaking Bad è stata la folgorante storia si un professore di chimica americano che precipita nell’abisso, questo è più un : “mi sono veramente rotto”, ovvero un professore de’ noantri che mette su un circo per vendere una droga legale e sbarcare il lunario.

La commedia di Sibilia è un meccanismo perfetto, come non se ne vedono quasi mai in Italia, di incredibile divertimento. Tempi comici perfetti (alla faccia dei Parenti e dei Vanzina), battute folgoranti e, soprattutto, una vera idea di base che sfrutta le debolezze croniche del nostro Paese.

Smetto Quando Voglio è un abile mix del nuovo mondo cinematografico con la capacità tutta italiana di arrangiarsi con quella furberia di Totò e Mastroianni.

Robocop 2.0

In Cinema, Recensione on 7 febbraio 2014 at 8:11 am

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La delinquenza è in escalation e la soluzione possibile sembra essere una sola, affidare il lavoro di polizia alle macchine o meglio ancora ad un ibrido Robocop, e poi può essere un affare da miliardi di dollari.

Robocop ritorna dopo oltre venti anni, tutto molto cool, come comprare una macchina nuova con il cruscotto illuminato dalle belle lucine rosse invece delle vecchie gialline e pallide… però la vecchia aveva fascino e non si fermava mai.

Ecco questo è il nuovo robocop senza un’anima, senza gesti da pistolero e senza la caustica carica del suo vecchio regista che colpiva senza bisogno di spiegare ogni cosa. Purtroppo qui siamo su tutt’altri lidi, anche se l’azione non manca.

Inside Llewyn Davis, meglio il disco

In Cinema, Recensione on 6 febbraio 2014 at 8:31 am

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7 giorni nella vita di un cantautore sfigato nella Grande Mela della fine anni 60. La ricerca del successo per una vita diversa, quando fare dischi significava qualcosa economicamente.

Il film dei fratelli Cohen è uno spaccato di vita reale e di canzoni folk. Se non amate il genere musicale, beh avete un problema. Se odiate gli stupidi cronici ne avrete subito un altro perché Llewyn sa essere molto irritante.

Nel complesso un film perfetto se guardato in maniera distaccata, ma che può essere decisamente pesante se non vi coinvolge. Certo alla fine c’è Bob Dylan…