Lobo Gilderoy Zoolander

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L’Inception del soldato Ryan

In Cinema, Recensione on 28 agosto 2017 at 11:34 pm

Dunkirk

La storia è nota: le truppe alleate bloccate in un sacca, a Dunkirk, appunto e i tedeschi pronti a massacrarli, ma… una brillante operazione della Royal Navy, porta in  salvo quasi tutti. Detta così sembra facile…
…ma non lo è stato affatto. E non è stato facile nemmeno per Nolan mettere in piedi un film di guerra, che poi nemmeno tanto di guerra è piuttosto un dramma umano magistralmente orchestrato su 3 linee temporali convergenti.
Dunkirk è un’opera complessa e profonda, non per tutti i palati e soprattutto inadatta a chi cerca la spettacolarizzazione bellica, chi invece vuole di più, spessore, pathos ed emozione, è servito.
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Defenders, ovvero Elektra

In Serie TV on 19 agosto 2017 at 3:48 pm

The Defenders – Stagione 1

 

Netflix lancia una serie, The Defenders, utilizzando i suoi 4 personaggi (Devil, Luke, Jessica Jones e Iron Fist), di fatto, in termini fumettistici, sono più “Hero for Hire” che Difensori. Detto questo i nostri allegri ragazzi dovranno, in una due giorni incredibile, cercare d fermare i piani della Mano, intenzionata a distruggere New York per i suoi fini.

 

La serie è sicuramente meglio delle due ultime (Luke e Iron Fist) prodotte da Netflix, ma ci voleva poco. A parte riunire i 5 membri della mano, la componente fondamentale è il ritorno di Elektra, il che ci porta alla considerazione principale: di fatto è uno spin off di Devil, incentrato su Elektra.

 

La diversa caratura dei personaggi traspare pesantemente, potremmo addirittura dire che Claire è il vero personaggio fulcro, ma levando i “non” supereroi, Devil, anche senza costume, fa parte del leone. La Jones mantiene la sua aura distaccata e Luke è di molto meglio che nella sua terribile serie, anche se piuttosto monocorde. Purtroppo Iron Fist resta evanescente, piuttosto inutile e puerile, per non dire a tratti irritante.

 

La cosa più interessante degli 8 episodi sono i rapporti tra i vari comprimari costretti , per forza maggiore in un unico luogo. anche se l’escamotage serve chiaramente ad allungare il brodo, resta comunque una porta sul background degli eroi che offre degli spunti. Curioso che in questo contesto siano proprio Karen e Claire a non parlarsi mai tra loro.

Voto: 7.5

 

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Ozark, un’onomatopea che dice tutto

In Serie TV on 7 agosto 2017 at 11:11 am

 

Ozark – Stagione 1

Ormai la “roba” sui narcotrafficanti tira, e pure parecchio, e quindi ecco la nuova serie di Netflix con un punto di vista innovativo (forse anche perché scritta dallo sceneggiatore di The Accountant), Martin, l’uomo che ricicla i soldi del 3° cartello messicano.

Il problema è che il suo socio ha fregato bei milioni ai messicani che, notoriamente, non sono molto elastici e quindi iniziano a potare la loro organizzazione. Martin riesce a salvarsi solo promettendo l’impossibile: riciclare il loro denaro nella sperduta Ozark.

Da qui sarà un crescendo di situazioni a limite del surreale, con Martin e la sua famiglia -che ormai conosce il suo vero mestiere- alla prese con la necessità di “macinare” enormi quantità di contante, senza sapere che la sperduta area è anche il feudo di un’altra organizzazione di narcotrafficanti americani.

Nonostante alcune forzature, soprattutto nelle premesse, la serie è molto solida e sviluppa un plot abbastanza lineare, seppur complesso, grazie soprattutto al contrasto tra l’ambiente di Martin e la comunità rurale.

Inoltre sono le dinamiche all’interno della famiglia, costretta a restare unita, a dispetto di un rapporto al capolinea, per la necessità di sopravvivere a dare una marcia in più alla serie.

Tutto questo grazie a un Jason Bateman fantastico e alla sempre affidabile Laura Linney.

Ozark è un po’ violenta, tocca punti decisamente sensibili e spesso lascia poco all’immaginazione, per non tacere del fatto che parliamo comunque di gente dedita al narcotraffico, ma decisamente da vedere anche per chi seleziona molto.

Voto: 8.5

PS – Per chi non lo avesse notato il logo della serie (la “O” divisa in 4 con delle immagini stilizzate all’interno) cambia in ogni puntata mostrando delle icone legate al plot che si svilupperà.

 

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Il buio della Torre

In Cinema, Recensione on 6 agosto 2017 at 5:02 pm

La Torre Nera

Ovvero di come uno buono e uno cattivo se le danno di santa ragione per difendere il multiverso e di come un ragazzino ignaro possa essere la chiave di tutto.

 

Utilizzare due grandi attori per produrre una cosa del genere, dovrebbe essere un delitto da codice penale, ma d’altronde anche prestarsi a una cosa del genere. Film di banalità sconcertante e di semplicità imbarazzante.

 

I romanzi di King meritavano di meglio, questo è certo, ma al di la di questo anche gli spettatori, perché si può sempre fare un film lontano dal romanzo, ma comunque gradevole. substrato narrativo assente, personaggi tagliati con l’accetta… almeno è breve.

 

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