Lobo Gilderoy Zoolander

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I film da vedere del 2013

In Cinema on 30 dicembre 2013 at 10:32 pm

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Tempo di bilanci di fine anno e quindi come al solito ecco la classifica del top da vedere in ordine sparso:

Don Jon – Sorprendente, divertente e, soprattutto, una finestra sul cervello maschile

Django Unchained – Un po’ troppo lungo, ma con alcuni momenti impagabili a partire dal tema di “Lo chiamavano Trinità”

Gravity – Un film in solitario molto difficile e incantevole, e poi… finalmente un senso al 3D

Iron Man 3 – Il più fumettoso di tutti e con tante, tante armature.

World War Z – Si perde ne finale, ma l’ansiogeno inizio non ha uguali, un po’ come Brad

Star Trek Into Darkness – Forse un pizzico troppo action, ma un villain superbo e un revamping spttacolare

Rush – La trama sopra qualunque altra cosa, che poi è la vita dei protagonisti e tutto a 300 all’ora

Questione di tempo – Delicato, sensibile, emozionante e spiritoso, c’è veramente tutto

La vita segreta di Walter Mitty – Sognare per evadere, ma con quel pizzico di amarezza finale

Now you see me – I maghi del crimine – Magia del cinema, dei maghi, del furto tutto quello che fa spettacolo

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Più che Hustle… Masterpiece

In Cinema, Recensione on 27 dicembre 2013 at 10:08 am

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Anni settanta: l’FBI non sa come incastrare i politici corrotti del New Jersey e quindi… incastra un truffatore professionista, e la sua compagna, per farlo.

Di roba cosi’ ne abbiamo vista a bizzeffe, uno su tutti Prova a prendermi, ma alla fine sempre storia di truffa, seppur divertente, è.

David O. Russell, invece, ne fa una storia di vite e di attori. Prende dal suo mazzo i 4 assi che si era tenuto dai precedenti lavori: un Christian Bale inobesito, Bradley Cooper in versione super cool stile Febbre del Sabato Sera, Amy Adams sexy come mai nessuno l’avrebbe potuta immaginare e Jennifer Lawrence in versione “matura”, e mette su uno spettacolo sublime, dove anche uno come Jeremy Renner –ormai figlio dei film d’azione- si scopre attore a tutto tondo con tanto di ciuffo alla Elvis.

Un film vero, un film che rimette in pace con il concetto di cinema, un film che scorre via veloce a dispetto delle sue due ore e passa. Vedere e imparare gente!

La guerra del cinepanettone

In Cinema on 20 dicembre 2013 at 5:26 pm

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Eh si, ma come quest’anno la guerra è dichiarata con ben 3 pezzi da novanta in campo: Leonardo Pieraccioni e la sua gang toscana, Neri Parenti con la FilmAuro e Christian De Sica e Fausto Brizzi supportato da comici e sex symbol di grosso calibro. E dire che questa guerra ha già registrato morti illustri: i due “massimi” esponenti Boldi e Ghini ormai fuori dal giro. Ognuno dei 3 film quindi si farà forte delle sue peculiarità: l’astuto toscanaccio che ha deciso di smarcarsi uscendo con un settimana d’anticipo ed offrendo il tisico petto a sua maestà Lo Hobbit e i due “torelli” che invece si affrontano nell’arena del weekend prenatalizio.; tutti accomunati dalla medesima mediocrità di fondo.

Tra i 3, forse anche per il bagaglio d’esperienza, Colpi di Fortuna ne esce un po’ meglio soprattutto grazie a Greg e Lillo e a un Mandelli lontano dai suoi stereotipi. Stereotipi di cui, invece, Pieraccioni si è fatto vanto da tempo, tanto che siamo ancora al solito filmetto scontato.
Brizzi invece tenta la carta della “verniciatina autoriale” inserendo spunti sui disabili e sull’emarginazione e citando nientepopodimenoché… Indovina chi viene a cena?…blasfemia!

A tutti ricordiamo che si può vedere altro a Natale, così magari restate anche contenti:
I sogni segreti di Walter Mitty
American Hustle
Philomena
Don Jon
Giusto per dirne alcuni.

Indovina chi viene a cena?… di Natale però

In Cinema, Recensione on 19 dicembre 2013 at 11:14 pm

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Già “omaggiare” un classico del genere è indice di faciloneria, se poi al posto del nero metti il disabile, perché dopo Quasi Amici, va di moda, beh… allora te la cerchi proprio.

Il cinepanettone di Brizzi calca sentieri noti della comicità facile e spicciola fatta con i grandi nomi televisivi e non.  Poco importa che la storia sia del tutto assente e –soprattutto- che sembri di essere dentro Carosello con pubblicità ad ogni angolo, tanto la gente lo va a vedere comunque, almeno finché non inizierà a svegliarsi un po’. Nel frattempo la cosa migliore resta la parola “Natale” nel titolo.

Colpi di sonno… ooops di fortuna

In Cinema, Recensione on 17 dicembre 2013 at 12:36 am

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De Gregori cantava: “…tra due giorni è Natale e non va bene e non va male.” Non mancano due giorni m i cinepanettoni sono ormai tutti in campo o quasi. Quello storico, di De Laurentis per la regia di Neri Parenti, è ormai nel nuovo formato ad episodi con l’acronimo CdF, ma questi cambiamenti non sono serviti a rivitalizzarlo.

3 episodi: il primo di Luca e Paolo, pessimo, recitato male e copiato peggio da Una notte da leoni; il secondo con De Sica e Mandelli ricalca i terreni già noti della comicità greve e spicciola, un’onesta marchetta ma nulla più, il terzo è quello un po’ più divertente, grazie a Lillo e Greg, ma non ai livelli del precedente film.

Nel complesso un prodotto scarsino, seppur superiore agli antagonisti, ma che avrà come sempre i suoi estimatori.

Pieraccioni di fantastico ha solo il titolo

In Cinema, Recensione on 15 dicembre 2013 at 10:57 am

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Rieccoci qui con un altro film targato Leonardo Pieraccioni, l’ennesima fotocopia della solita storia. Quasi 20 anni e una dozzina di cloni al suo attivo. Battute sparse, qualche coscia (nello specifico anche un culo all’aria) ed è fatta l’alchimia vincente del comico toscano supportato dai suoi amici di merende.

Grazie, ma basta! Basta con la solita zuppa riscaldata, basta con le solite storie, basta propinarci le solite storielle spacciandole per grandi novità.

Leonardo ha dato ed è ora che si passi oltre, quindi scegliete altro a meno che non vogliate specificatamente rivedere “I Laureati” con tanto di corsetta anti conto del ristorante.

Walter Mitty è solida realtà

In Cinema, Recensione on 14 dicembre 2013 at 1:02 am

aaIl nuovo film in cui Ben Stiller è effettivamente il “one man show” (dirige, recita e produce) ,è una piacevole sorpresa. Lontano dai facili percorsi della commedia, è una delicata storia di sogni, aspirazioni e umanità in una società che ormai tende a spoetizzare qualunque cosa.

In effetti è forse la più chiara fotografia del passaggio dall’analogico al digitale e soprattutto di tutto quello che stiamo perdendo.

Panorami stupendi, una bella storie e personaggi convincenti per un film da vedere ad occhi spalancati.

Hobbit 2… palle

In Cinema, Recensione on 11 dicembre 2013 at 11:09 pm

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Secondo episodio della nuova epopea nella Terra di Mezzo e -purtroppo- seconda, e più marcata, sensazione di brodo allungato. Ogni singola scena dura un po’ troppo, i dialoghi elfici che stupirono il mondo 2 anni fa, oggi fanno gridare aiuto. Cast sempre stellare e tutti molto convinti di quello che stanno facendo, drago compreso, in un mondo reso perfettamente dal 3D e dal nuovo sistema HFR.

L’Hobbit era un bel libricino con un favoletta per bambini, le appendici al Signore degli Anelli brevi ed interessanti, ma questa trasposizione sembra aver perso di vista tutto questo.

Il risultato, appunto, 2 palle, quelle sulla scala da 1 a 5 nei giudizi e quelle del povero spettatore.

Niente coming out per Liberace

In Cinema, Recensione on 10 dicembre 2013 at 7:29 pm

01Dietro i candelabri in America non è mai uscito al cinema, quasi che Liberace ancora riuscisse ad esercitare la sua influenza per nascondere quello che ormai è noto a tutti: la sua omosessualità.

A dipingerlo è un Micheal Douglas in grandissima forma -come non lo si vedeva da tempo- affiancato da un Matt Damon inaspettatamente convincente nei panni del ventenne. Il film di Soderbergh diventa così una prova d’attore piuttosto che di scrittura, ma resta godibilissimo se non siete omofobici ovviamente.

Un altro in corsa perl’Oscar in un’annata che vede prove attoriali come non se trovavano da tempo.

Episodio 2.1 per la ragazza di fuoco

In Cinema, Recensione on 2 dicembre 2013 at 10:21 pm

01

Qualcosa di molto di più di una semplice storiella per ragazzi, anche se mantiene la necessaria superficialità e l’enorme dispendio di effetti speciali necessari a catturare il pubblico più giovane.

La satira feroc

resta solo l’amaro in bocca per un finale terribilmente “appeso” che ci costringerà a contare i minuti fino all’uscita del prossimo episodio.e contro un certo tipo di televisione e di personaggi è qui estremizzata fino alla macchietta, ma allo stesso tempo si percepisce qualcosa di strisciante sotto tutta questa patina glamour.

Dongiovanni in jersey

In Cinema, Recensione on 2 dicembre 2013 at 7:42 pm

01Don Jon è il film che non t’aspetti anche se da Joseph Gordon-Levitt dovresti aspettartelo. Divertente, graffiante e per nulla banale.

Un bel cast per una riflessione sul mondo cibernetico che tutti viviamo, ma soprattutto sull’essere maschi in un mondo che spinge sempre verso un’omologazione comportamentale e sulla necessità di mediare il proprio io con le convenzioni sociali.

La scena in cui John spiega perché preferisce un bel porno a una bella scopata, resterà negli annali… almeno in quelli dei cinefili.