Lobo Gilderoy Zoolander

Archive for ottobre 2014|Monthly archive page

Vedo… non vedo

In Cinema, Recensione on 30 ottobre 2014 at 11:23 pm

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Confusi e Felici

Uno psicanalista cade in depressione per un’improvvisa patologia. Saranno i suoi stessipazienti, afflitti da mille fobie, a tentare di tirarlo su.
Una commedia molto classica incentrata su battute e personaggi tenuti insieme da una trama fine allo scopo e piuttosto esile e allungata. La comicità del tutto si affida non solo alle dote dei singoli, ma anche al contrasto tra la “milanesità” di Bisio e la “romanità” del resto del cast.
Il classico film da vedere solo per farsi due grasse risate senza troppe pretese, per indovinare i mille precedenti a cui si “ispira” e per I tre amigos! (da scoprire).
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E all’inizio fu… Dracula

In Cinema, Recensione on 29 ottobre 2014 at 8:37 pm

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Dracula Untold

Le origini del mito. Cosa portò il principe Vlad a trasformarsi nel signore dei vampiri.

Dimenticate le atmosfere alla Coppola e l’edonismo elegante di Gary Oldman e preparatevi a calarvi nel mondo sporco e cattivo dell’Impero Ottomano, quando i Turchi erano quelli della “manovra a tenaglia” e la Valacchia era in mano al Vlad Tepes l’Impalatore.

In un momento in cui fioriscono saghe e serie sui vampiri, sull’onda lunga di Twilight, efebici, belli, colti, moderni, questa è una sana discesa nella storia classica… e meno male!

Un bell’approccio per un film che non mente mai sulla sua vera natura: roba de mostri.

12 anni… una vita

In Cinema, Recensione on 25 ottobre 2014 at 10:31 pm

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Boyhood

La vita di Mason dagli 8 ai 20 anni. Dubbi, amor, amicizie, rapporti familiari e il cambiamento del mondo che lo circonda… insomma tutta l’essenza del vivere distillata in poco meno di 3 ore!

Se anche non vi fosse ancora venuta voglia di vederlo, sappiate che Boyhood ha richiesto 12 anni di lavoro. 12 anni in cui il regista, ogni anno, andava a girare un pezzo del film da Mason che nel frattempo cresceva e faceva sue le esperienze di vita.

Il film è molto di più di questo, perché Mason è la finestra sull’America e sulla società occidentale. Il film non va approcciato come se fosse un romanzo classico, né ci si deve attendere il colpo di scena dell’autore, non c’è, perché la vita non ha autori se non noi stessi.

Robert vs. Robert

In Cinema on 22 ottobre 2014 at 4:44 pm

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The Judge

Hank torna a “casa” dopo anni di assenza per la morte della madre. Nel piccolo paese dell’Indiana ritrova un padre, giudice, con cui non ha rapporti da tempo, un fratello minorato ed un’altro che ha visto i sogni infrangersi nella piccola realtà del paesino.

Il film andrebbe visto anche solo per i due Robert: Mr. Duvall (l’uomo con 6 film tra i primi 100 della classifica mondiale) e Mr. Downey Jr. (l’uomo con 6 film con oltre 500 milioni di dollari d’incasso). Vedere due personaggi del genere è un piacere per gli amanti del cinema.

Ma The Judge è troppo lungo e con troppa carne al fuoco; esce sempre fuori qualcosa che ti sposta l’attenzione, e poi… lo “spiegone” ovvero quella terribile necessità di doverti dire anche l’ovvio! Ma ci sono i Roberts, quindi…

Iron Guardians

In Cinema, Recensione on 21 ottobre 2014 at 5:58 pm

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Guardiani della Galassia

Peter Quill, un predone interstellare -in realtà un ragazzo rapito dalla Terra negli anni 80- diventa eroe suo malgrado quando si trova a difendere il pianeta dei Novacorps da Ronan l’Accusatore.

Guardiani della Galassia è il nuovo mito della Marvel. Dai chi avrebbe mai pensato che quel gruppo di sfigati sarebbe assurto ad uno dei miti del grande schermo del nuovo millennio. Un procione e un uomo pianta, ma scherziamo? E invece ecco il nuovo Iron Man.

Il film ha dalla sua la genialità della musica soul anni settanta, l’ironia quasi assurda degli ottanta e la tecnologia del nuovo millennio unita ad un umorismo caustico ai limiti del demenziale. Risultato una sorta di Flash Gordon spettacolare e divertente. molto. Un capolavoro insomma!

Spandau Ballet

In Cinema, Recensione on 20 ottobre 2014 at 9:45 pm

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Soul Boys of the Western world

Nascita, vita, morte e resurezione degli Spandau Ballet, gruppo iconico degli anni 80 (anche se c’erano pure i Duran Duran).

Documentario con qualche spiraglio sociale; il rischio in operazioni del genere è sempre legato al bilanciamento. Musiche e interviste devono essere ben miscelate per non diventare una logorroica carrellata sul gruppo o una sorta di maxi video musicale (sempre meglio la seconda opzione comunque).

Alla fine bel prodotto all’insegna dell’amarcord e di una riflessione: erano gli dei del Look, oggi sono i sovrani della sciattoneria… strano il mondo.

Keep calm… ci penso io!

In Cinema, Recensione on 9 ottobre 2014 at 4:50 pm

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The Equalizer – Il Risolutore

Robert McCall è un uomo comune, un’impiegato da mall americano, ma sotto la sua apparenza è un uomo diverso… letale. Nonostante le buone intenzioni, sotto pressione, la natura di Robert torna alla luce.
Antoine Fuque prende una vecchia serie TV degli anni 80, “Un Giustiziere a New York” (pure bruttina) e la trasforma in un film very cool, teso e sorprendente con un Denzel Washington in formato Io Vi Troverò (ricordate l’inarrestabile Liam Neeson)?
Divertente ed efficace, con la vendetta che fa da inesauribile motore al tutto, The Equalizer è il classico film per  nostri tempi: appagante per quel senso di giustizia strisciante.

Futuri frullati

In Cinema, Recensione on 9 ottobre 2014 at 12:14 am

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Maze Runner – Il Labirinto

Thomas si ritrova senza memoria al centro di una radura circondata da immense mura e popolata da ragazzi senza memoria che hanno costruito una loro società intorno a questo luogo.
“Futuro distopico” + “letteratura per giovani adulti” = franchise multimilionario. Se ha funzionato per Hunger Games e forse anche per Divergent perché non farlo di nuovo? Forse perché lo avete già fatto troppe volte? Al di la della facile ironia il film frulla tutto quello che abbiamo già visto (compreso The Cube) e lo ripropone vestito di glassa.
Non è male, ha la sua suspance, una bella ambientazione e delle idee (forse le migliori devono ancora arrivare a giudicare dal finale), ma non eccelle e, come ormai consolidato, ci lascia appesi all’amo in attesa di un nuovo capitolo… speriamo.

La Città del Peccato

In Cinema, Recensione on 3 ottobre 2014 at 6:01 am

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Sin City 2

3 storie intrecciate per questa nuova discesa nella Città del Peccato targata Frank Miller. Marv torna all’opera insieme a Dwight e Nacy medita vendetta come Johnny.
La carica innovativa ed eversiva di quel primo film, che peraltro attingeva dalla produzione migliore del fumetto, si è nel tempo stemperata sotto i colpi di Spirit, del 3D e degli effetti mirabolanti venuti dopo.
Alla fine tra finali tirati via e lungagini inutili, nonostante una Eva Green maiuscola, è meglio prendersi una bella antologia del fumetto e leggersi li la vera Sin City. Peccato, sarebbe stato meglio restare con i bei ricordi.

Stato e Mafia

In Cinema, Recensione on 3 ottobre 2014 at 5:54 am

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#La Trattativa

La Guzzanti diventa il Cicerone della trattativa “Stato – Mafia” e di tutti i retroscena ricostruiti attraverso verbali, interrogatori e interviste.
Un film / documentario che ci spiega cosa è effettivamente successo (presumibilmente) tra Stato e Mafia e soprattutto cosa questo ha comportato per il Paese. Un’opera che va vista (evitando attacchi di bile, se possibile) per rendersi ancora una volta conto del terribile stato del Paese in cui viviamo.
Questo il film nella sua valenza e nei suoi contenuti, quella che zoppica, purtroppo è la forma. Non è un film anche se fa finta di esserlo e ne risente in ritmo e fruibilità, purtroppo, diventando a tratti impegnativo per lo spettatore.

Mio fratello è figlio unico

In Cinema, Recensione on 2 ottobre 2014 at 5:29 pm

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Fratelli Unici

Pietro e Francesco sono due fratelli che non si parlano da tempo immemorabile. Un incidente azzera la memoria di Pietro costringendo Francesco a fargli da balia, ma questa tabula rasa sarà il principio per provare a ricostruire il loro rapporto.

“Belli, belli… belli in modo assurdo!”. Parafrasando Derek Zoolander abbiamo l’ingrediente della pozione magica di Fratelli Unici, commediola romantica made in Italy incentrata, manco a dirlo, su Argentero e Bova con il supporto della Crescentini (brava, ma improbabile sex symbol) e l’ex Miss Italia Leone.

Bisogna riconoscergli anche un impianto con una morale di fondo, che poi è quella legata alla capacità di ricominciare riuscendo a perdonare, ma con una sceneggiatura scolastica e una regia piatta non si va più in la dell’intrattenimento fine a se stesso.